Close

trattamento della donna operata al seno

Il carcinoma della mammella è il più frequente tumore nella donna, la guarigione oggi può superare l’80% in caso di diagnosi precoce e trattamento adeguato. Per qualsiasi tipo di intervento chirurgico eseguito (mastectomia totale, dissezione del cavo ascellare o biopsia del linfonodo sentinella), si consiglia di iniziare precocemente la riabilitazione motoria dell’arto operato per facilitare la circolazione veno-linfatica del braccio, prevenire rigidità articolari ed evitare l’immobilità funzionale.
Tutte le Linee-Guida nazionali ed internazionali e numerosi studi scientifici internazionali sostengono la possibilità di ridurre l’incidenza di complicanze post-operatorie, attraverso lo sviluppo di programmi di prevenzione primaria basati principalmente sull’informazione e l’educazione terapeutica rivolta alle pazienti, ad opera di fisioterapisti debitamente formati.

aderenze_cicatriziali_protesi_seno

Recenti studi hanno dimostrato inoltre che una più immediata riabilitazione eseguita dal fisioterapista nei primi giorni post-operatori insieme ad un programma terapeutico domiciliare e ad una educazione sulle corrette misure igieniche, gioca un ruolo fondamentale nella riduzione delle complicazioni secondarie per l’arto superiore a lungo termine (Scaffidi M. 2012).

Si consiglia quindi di non sottovalutare segni e sintomi che si presentano dopo l’intervento, di rivolgersi al medico e ad un fisioterapista preparato in questa specialità.

I principali segni che possono manifestare complicanze dell’arto e del seno operato sono:cordoni_linfatici

  • aderenze delle cicatrici
  • dolore e rigidità di movimento della spalla
  • “cordini” o sclerosi linfatiche
  • gonfiore del seno
  • gonfiore del braccio (linfedema)
  • rigidità della protesi mammaria

Le sedute si svolgono in maniera individuale, dopo un’attenta valutazione delle problematiche presenti, si stabilisce un piano terapeutico personalizzato.

linfedema_arto_superiore

Leave a Reply